BRAIN (Blue Restoration) - Le praterie sommerse di Laigueglia.

BRAIN (Blue Restoration)

BRAIN (Blue Restoration) - Le praterie sommerse di Laigueglia è realizzato da Reef Check Italia, associazione scientifica non lucrativa dedicata alla protezione e al recupero delle scogliere del Mediterraneo e delle aree coralline, in sinergia con il  Comune di Laigueglia, l'Università Politecnica delle Marche - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente ed ERI (European Research Institute). 
Il progetto ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della seconda edizione del bando “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”.

Di cosa si occuperà il progetto

Il progetto "BRAIN" ha l'obiettivo di ripristinare una porzione della prateria di Posidonia oceanica situata di fronte all'abitato di Laigueglia, contribuendo al recupero delle sue funzioni ecologiche e dei numerosi servizi ecosistemici che le sono associati.

L'intervento prevede la riforestazione di 200 m² di prateria con l'impiego della tecnica dei "materassi" (o gabbioni), costituiti da pannelli di rete elettrosaldata in acciaio zincato a caldo, riempiti con materiale inerte di natura calcarea. Questa soluzione favorisce l'attecchimento e la radicazione della Posidonia oceanica, assicurando al contempo la stabilità delle strutture sul fondale. La tecnica consiste nella realizzazione di "isole" composte da 10 gabbioni: 6 elementi basali, posizionati a una distanza reciproca di circa 0,5 m in modo da creare un corridoio centrale e quattro aperture laterali, e 4 elementi apicali, collocati sopra i gabbioni basali per chiudere superiormente il corridoio. Questa configurazione tridimensionale è progettata per favorire la formazione di rifugi e tane, incrementando la disponibilità di habitat idonei per la fauna associata alla prateria.

L'efficacia di questa tecnica sarà confrontata con quella adottata nel progetto I Giardini Incantati del Mare, valutandone le prestazioni sia in termini di attecchimento e sviluppo della Posidonia oceanica e di stabilità delle strutture, sia rispetto alla capacità di creare nuovi habitat e di incrementare la biodiversità associata.

Dove sarà trapiantata la Posidonia

L’area di trapianto, prossima al punto denominato “Campanili” e di circa 200 m2, si trova a levante dell’abitato di Laigueglia ed è stata selezionata sulla base di un’analisi integrata di parametri ambientali ritenuti determinanti ai fini del successo del trapianto, tra cui la batimetria, la tipologia e stabilità del substrato e l’assenza di fattori di disturbo attivi. La profondità del fondale, prevalentemente sabbioso, è compresa tra 15 e 18 m, intervallo considerato ottimale per l’attecchimento, la sopravvivenza e il successivo sviluppo della Posidonia oceanica, in relazione ai requisiti ecologici della specie. Il fondale è prevalente sabbioso. A questa profondità, il trapianto sarà visibile dalla superficie e potrà diventare un punto di attrazione turistica per subacquei e snorkelisti.

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Un nido

Le attività parallele al progetto

Parallelamente al trapianto, il progetto coinvolgerà diversi interlocutori per aumentare la consapevolezza su temi ambientali legati al mare e poter co-disegnare con la comunità di Laigueglia un’ulteriore estensione dell’opera di restauro.  La campagna di educazione e di sensibilizzazione di BRAIN prevede lezioni nelle scuole ma anche eventi divulgativi nelle piazze. 
Il progetto coopera con “I giardini incantati del mare” per mettere a confronto due metodologie di trapianto, ottimizzando le risorse ma soprattutto permettendo al team di scienziati di ricavare utili dati a bilancio delle operazioni subacquee. La cooperazione tra i due progetti punta anche a massimizzare la diffusione di una nuova consapevolezza sul mare tra cittadini e turisti.
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I Partner del Progetto

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