I TESSUTI La storia di Laigueglia, dei suoi pescatori e patroni può anche essere letta attraverso la cura che la comunità intera ha manifestato verso la Parrocchiale – segno identitario per l’intero borgo –, e raccontata seguendo la traccia degli arredi tessili che fanno parte del suo patrimonio, sopravvissuti alle requisizioni dei secoli scorsi e ai danni del tempo. Negli armadi della sacrestia sono conservati tessuti di qualità davvero eccellente, testimoni di moda, di viaggi, di abitudini di vita per un arco temporale molto ampio. I rapporti con la Sicilia tenuti dai patroni laiguegliesi per la pesca del corallo e per consueti traffici commerciali sono attestati da preziosi paramenti in seta ricamati con filati d’argento, provenienti dalle manifatture dell’isola e portati in patria dai mercanti al ritorno dai loro viaggi. Si ritrovano tessuti ornati da motivi di gusto esotico, o da decori chinoiserie di inizio Settecento; oppure, ancora, raffinati lampassi, utilizzati spesso per gli abiti da sposa – ricordiamo che l’uso del bianco è ottocentesco – delle giovani benestanti, poi donati alla parrocchia per ricavarne paramenti. La collezione comprende indumenti liturgici e ricami provenienti dalla Francia – centro propulsore della moda nel XVIII secolo – e da Genova, e si è conservata nei secoli mantenendo anche testimonianze rare e documentando un periodo molto ampio, dal Cinquecento al Novecento. Manufatti che compongono un tesoro ricchissimo testimoniando, ancora una volta, l’attenzione costante della comunità di Laigueglia per la sua chiesa.